Trevil compare sull’altra cover di DETERGO
a cura di MARZIO NAVA
A colloquio con l’AD Corinna Mapelli. Una storia di innovazione, affidabilità e partnership,
dove la tecnologia più avanzata è al servizio del successo dei clienti.


Ci sono aziende che seguono il mercato e aziende che lo indirizzano. Trevil, da oltre quarant’anni,
appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per capire il DNA di un’impresa che ha fatto della solidità
e dell’innovazione i suoi pilastri, abbiamo incontrato l’Amministratore Delegato, l’Ing. Corinna Mapelli,
figlia di Felice Mapelli, uno dei fondatori.
“L’avventura è iniziata nei primi anni ’80”, esordisce l’Ing. Mapelli, “quando tre giovani decisero di
concretizzare le loro idee. Da allora, ciò che ci guida è il desiderio di trovare nuove soluzioni ai problemi
reali dei nostri clienti”. Questa missione è più attuale che mai. In un mercato che affronta la crisi
energetica, la carenza di manodopera e la richiesta di sostenibilità, le soluzioni non possono essere generiche,
ma devono essere precise, quasi chirurgiche.
E la precisione, in Trevil, parte dalla progettazione. Il concetto di “Made in Italy” qui non è un’etichetta,
ma un processo controllato. “Il nostro modello produttivo è saldamente radicato nel territorio.
Progettiamo tutto internamente e gestiamo l’intero processo, con il cuore della produzione e degli assemblaggi
complessi nel nostro stabilimento di Pozzo d’Adda”, sottolinea Mapelli.
“Per alcune fasi ci avvaliamo di una rete di partner locali fidati che lavorano sotto la nostra diretta
supervisione. Questo sistema ci garantisce flessibilità e un controllo capillare sulla qualità, che per noi si
traduce in una sola parola: affidabilità”.
Ma c’è un dettaglio che rivela una profonda sensibilità per le esigenze di una lavanderia: la manutenibilità.
“Quando i nostri progettisti disegnano una macchina, pensano a come dovrà essere riparata e a quanto semplice
dovrà essere farlo”. Una macchina Trevil è pensata per durare e per essere mantenuta in efficienza con facilità,
un valore inestimabile nel lungo periodo. Non è raro trovare impianti installati oltre vent’anni fa ancora
operativi, a testimonianza di una progettazione orientata alla continuità e non all’obsolescenza.


Questa concretezza ingegneristica offre risposte mirate alle sfide odierne. Sul fronte energetico, l’ossessione
è ottimizzare l’uso di calore e vapore, riducendo al minimo dispersioni e sprechi. Sul fronte del lavoro, la
visione è stata pionieristica. “Abbiamo iniziato a sviluppare l’automazione già nel 1998, per garantire una
stiratura eccellente senza operatori specializzati”.
L’esempio più recente è rivoluzionario: uno stiracamicie a carosello con carico automatico delle grucce e scarico
del capo finito. “La camicia è un capo a basso margine”, spiega l’Ing. Mapelli, “ridurre di pochi secondi il tempo
di gestione di ogni pezzo significa renderlo profittevole”.

Su questo punto, l’Amministratore Delegato mantiene un riserbo strategico, un segnale che in Trevil si sta già
lavorando alla prossima evoluzione del settore. Questa visione a lungo termine è la base della loro filosofia di
business, riassunta perfettamente nelle sue parole conclusive: “Per noi una vendita non è solo una vendita.
Lavoriamo per dare forma alla vision dei nostri clienti, con un approccio consulenziale sincero”.
Scegliere Trevil oggi, quindi, significa dotarsi non solo di una macchina performante, ma di un partner strategico
il cui obiettivo è la crescita e l’efficienza del business dei propri clienti. Una solida storia italiana, con
l’intelligenza e la passione necessarie per forgiare il futuro.